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Aiuto! C’è un insetto negli spinaci

Addirittura un insetto negli spinaci! Aiutooooooooo!

Così strillano (o quasi) in questi giorni le locandine davanti alle edicole e titola L’Arena, il giornale di Verona.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo. È successo che una scuola media cittadina ha segnalato la presenza di uno scarafaggio negli spinaci somministrati ai ragazzini nella mensa e, sulla questione, sono intervenute addirittura le autorità dell’Azienda che gestisce le mense comunali con comunicati e con provvedimenti che hanno portato ad eliminare l’intera partita di verdure incriminate. Inoltre il venefico insetto negli spinaci ha infiammato anche il dibattito politico vedendo, tra i contendenti, gli amministratori, l’azienda appaltatrice e l’opposizione.

“Un clima avvelenato – recita l’Arena – tanto che dopo il ritrovamento dello scarafaggio, comincia a serpeggiare (addirittura!) l’inquietante ipotesi del boicottaggio. Sempre ieri, tra l’altro, da un controllo fatto dall’ufficio refezione scolastica del Comune alle mense delle elementari N. e R., è emerso un giudizio positivo sul cibo servito. Gli stessi spinaci in tegame sono stati definiti «ottimi» in una scuola e «buoni» nell’altra. Tanto che «molti bambini», recita un comunicato di Palazzo Barbieri (la sede del Municipio, ndr), «hanno (udite, udite!) pure effettuato il bis»”. E non sono morti, dico io!

Sia ben chiaro che è assolutamente doveroso che il cibo fornito ai nostri figli nelle mense scolastiche debba essere di qualità, pulito, sicuro dal punto di vista igienico e privo di corpi estranei. Siano essi insetti o altro. Quello che mi fa sorridere (e, in parte, preoccupare) è il fatto che ci si stia accapigliando (1) per la presenza di un insetto in un piatto (che non ha mai ucciso nessuno e che, in un futuro, rappresenterà molto probabilmente una componente della nostra alimentazione abituale), mentre non si muove foglia, non si fanno locandine e non si fanno articoli per le vere cause che potrebbero rappresentare un pericolo per la salute dei nostri figli nelle mense scolastiche. Provo ad elencarle:

  1. cibi economici di scarsa qualità, con poca attenzione ai prodotti biologici;
  2. verdure con residui di pesticidi e carni con residui di antibiotici;
  3. diete non equilibrate che spesso eccedono in uso di carne, proteine animali, grassi e zuccheri;
  4. sistemi di cottura che potrebbero esporre i cibi ad inquinanti (es. teflon, metalli, ecc.)
  5. sistemi di cottura che non garantiscono il mantenimento delle proprietà dei cibi (es. vitamine);
  6. utilizzo di prodotti chimici pericolosi per le pulizie delle cucine o per il lavaggio di pentole e stoviglie;
  7. cibi serviti con piatti in materiale plastico usa e getta, non salutare in caso di cibi caldi e che produce un’enorme quantità di rifiuti non riciclabili.

Iniziare a preoccuparsi seriamente di questi VERI problemi e relegare ai margini della discussione (e dell’ansia pubblica) la presenza di un insetto nel piatto o di un moscerino in cucina contribuirebbe anche a porre importanti basi per una maggiore sostenibilità ambientale all’interno dell’enorme filiera dell’alimentazione non domestica.

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(1) Basta scorrere le cronache locali per vedere che il caso di Verona dell’insetto nel piatto non è un caso isolato di mamme preoccupate, di raccolte firme, di richieste di commissioni di vigilanza, ecc. ecc. (Pisa, Marino)

 

7 Responses to Aiuto! C’è un insetto negli spinaci

  1. […] Aiuto! C’è un insetto negli spinaci […]

  2. Paolo ha detto:

    la gestione giornalistica compresa la sterile elencazione dei presunti problemi o rischi della salute, non hanno mai una solida base scientifica. il redattore dell’articolo abbia la pazienza di fornire dati e criteri in merito alla scarsa qualità dei cibi, alla diete ecc ecc. Eppoi perchè dare sempre e solo la colpa alle mense scolastiche quando poi è lo stile di vita che incide maggiormente sulla salute? la verità sembra sia solo politica anche con questo articolo.

    • Alessandro Adami ha detto:

      Nell’articolo non si vuole fare nè un’analisi scientifica del problema nè si vuole addossare colpe solo alla classe politica. Si desidera solamente porre l’attenzione sul fatto che, sia nelle mense scolastiche ma anche nella vita di tutti i giorni, l’opinione comune pone l’accento e l’attenzione su problematiche che, a mio avviso, sono secondarie rispetto ai reali problemi che dovrebbero essere analizzati e risolti per incidere sulla salute e sulla sicurezza.
      Noto come lo scarafaggio negli spinaci abbia scosso le coscienze, mentre non noto, ad esempio, che i genitori chiedano con la stessa enfasi come vengano cotti i cibi dei loro figli nelle mense scolastiche.

      • Inviterei l’autore dell’articolo – e anche chi commenta – ad informarsi prima di scrivere. Gruppi di genitori si stanno mobilitando da MESI – ben prima del fatto dello scarafaggio – con ben due petizioni sul problema delle mense e sulla questione dei servizi all’infanzia del comune di Verona in generale. Entrambe le petizioni chiedono l’istituzione delle “commissioni mense”, organismo di verifica previsto anche dal ministero della Sanità in cui sono parte attiva anche i genitori. Un primo gruppo di genitori ha protocollato il 31 gennaio 2014 in Comune 1.417 firme la prima petizione; ne ha dato notizia anche L’Arena!.. L’altra petizione – del gruppo CHIEDOASILOVERONA – è già oltre le 1500 firme (tra cartaceo e online). I genitori non si preoccupano dello scarafaggio, ma della qualità in generale… Molte delle questioni che poniamo sono simili ai punti dell’articolo. Alcuni genitori sono degli esperti di alimentazione… Per molti di noi il momento della mensa è – e dovrebbe essere – un momento formativo molto importante. Se volete notizie potete intanto visitare il sito http://www.chiedoasiloverona.it e già che ci siete firmate anche le petizioni! trovate i link nelle notizie “vecchie”, a dimostrazione che non è stato l’ultimo scarafaggio a farci “strillare AIUTOOOOOOOO!!!”

        • Alessandro Adami ha detto:

          Non ho dubbi sul fatto che ci siano centinaia di genitori che si stanno mobilitando e stanno raccogliendo firme per avere cibo sano e sicuro nelle mense dei propri figli. Quello che però noto parlando con le persone è che la maggior parte di loro siano preoccupate piuttosto degli insetti che di altro. Tant’è che anche se L’Arena ha parlato delle giuste e sacrosante richieste, l’enfasi maggiore – anche attraverso le locandine – è stata data comunque agli insetti nei piatti. Credo che questo sia quello che la maggior parte delle persone desidera sentire e la comunicazione li soddisfa.

          • Attenzione, non bisogna confondere l’opinione e le argomentazioni – molto serie – dei comitati dei genitori e i titoli o gli “strilloni” de L’Arena o le chiacchiere che si sentono al bar… Ribadisco che i genitori si stanno mobilitando da MESI, alcuni da ANNI. Quindi non si può ridurre tutto ai moscerini o al recente rinvenimento dello scarafaggio. Affermando invece che “i genitori” si preoccupano solo degli insetti, si generalizza e si appiattisce una categoria di persone su una presunta, pretestuosa e del tutto indimostrabile e “opinione generale”. In questo modo si rischia di svilire una lotta giusta che – mi pare, da quello che scrivete sulla qualità dei cibi – dovreste invece condividere. grazie

  3. antonio ha detto:

    questo purtroppo è i livello di consapoevolezza sulle origini della nostra buona salute o meno, l’immaginario collettivo sarebbe tutto da rifare

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