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Category Archives: Prodotti

BIO in VI | Abbigliamento

BIO in VI è un progetto della Cooperativa Sociale Studio Progetto di Vicenza che propone capi di abbigliamento in cotone biologico, dal design moderno, confezionati a Km zero e venduti ad un prezzo equo. Il cotone e i coloranti impiegati sono certificati ICEA mentre la filiera di tutte le lavorazioni, dal confezionamento alla tintura dei tessuti, sono realizzate in un’area locale, molto vicina alla sede della Cooperativa.

La Cooperativa sociale Studio Progetto si occupa di inserimento delle persone psicologicamente svantaggiate che sono impiegate nel progetto di produzione e vendita dei capi di abbigliamento. Tali persone sono affiancate da tutor qualificati in grado di accompagnarle non solo nell’acquisizione di competenze manuali ma anche di valori sociali, lavorativi ed umani.

Gli obiettivi educativi che il progetto “BIO in VI” si propone vi sono:

  • rendere consapevole la persona che, nonostante la sua disabilità, può svolgere attività lavorative di qualità;
  • aiutare la persona a valorizzare l’importanza di un lavoro riuscito al meglio, nato dalle proprie forze e sviluppato con le proprie mani;
  • portare la persona a sfruttare le proprie risorse manuali, creative ed intellettuali accrescendo anche le capacità di concentrazione;
  • offrire opportunità lavorative.

Per informazioni sul progetto e sui prodotti contattare:
Studio Progetto – Società Cooperativa Sociale
Via Monte Ortigara, 115/b – Cornedo Vicentino (VI)
tel. 348.74 92 822
bioinvi@studioprogetto.org

AURO | Colori naturali

All’inizio degli anni ’80 il dott. Hermann Fisher, uno dei pionieri della chimica pulita e sostenibile, si convinse che il progresso senza rispetto per la natura avrebbe contribuito a peggiorare la qualità della vita degli uomini, sia direttamente attraverso una minore salute, sia indirettamente attraverso il degrado ecologico e l’inquinamento di aria, terra, acqua. Alla petrolchimica così impattante sull’ambiente doveva essere contrapposto qualcosa di migliore.

Fu così che nacque, nel 1983, la AURO Pflanzenchemie AG, una delle principali aziende pionieristiche nel settore del costruire, dell’abitare e del vivere sano. I colori AURO sono pregiati, adatti alle esigenze e alle richieste del mercato ma sviluppati sulla base di una ricerca ecologica.

AURO è ormai uno dei marchi più noti nel campo dei prodotti ecologici ed è oggetto di una grande attenzione e di riconoscimenti che vanno ben aldilà dell’originario movimento ecologico del suo fondatore.

Con un impegno costante a livello di Ricerca & Sviluppo, basato su competenze scientifiche ed esperienze tecnico-applicative, negli ultimi 20 anni, oltre ai colori, sono nati numerosi prodotti per la protezione e il trattamento del legno, ma anche del metallo, della pietra e di altri materiali di costruzione. L’assortimento è completato da colle, intonaci, detersivi e detergenti ecologici.

Persegona | Azienda agricola

Persegona

Produzioni biologiche ad impatto 0”.

L’Azienda agricola biologica Persegona si trova a Fidenza, in provincia di Parma, da circa un secolo. Essa è a conduzione familiare e, attualmente, è nelle mani dei fratelli Giuliano, Carlo e Milena.

Essa è composta da un allevamento di circa 180 capi di mucche lasciate prevalentemente libere di pascolare su terreni recintati e alimentate quasi esclusivamente dai prodotti (fieno, frumento, grano duro, soia, mais, sorgo) che vengono coltivati su circa 180 ettari di terreno. Le mucche forniscono il latte che viene trasformato nel piccolo caseificio aziendale dal quale si ottengono circa 3 forme di parmigiano-reggiano biologico al giorno.

Oltre ai bovini nell’azienda Persegona si allevano anche alcuni cinghiali, qualche daino, qualche maiale nero di razza autoctona e alcuni maiali tradizionali allevati allo stato brado e alimentati con farine e fiocchi di mais prodotti in azienda. L’allevamento è completato dalle galline e da altri animali da cortile.

Recentemente l’azienda agricola Persegona, con lo scopo di azzerare le proprie emissioni di CO2,  ha installato un impianto fotovoltaico da 15 kW presso il caseificio e uno da 20 kW presso la stalla. Inoltre sono stati installato impianti solari termici per la produzione di acqua calda da utilizzare nei processi produttivi.

Tutta l’azienda è controllata e certificata da I.C.E.A.

I prodotti proposti sono: formaggio parmigiano-reggiano, burro, ricotta, sottoli, salumi, miele, farine, confetture e aceto balsamico di Modena. Per acquistarli, oltre all’acquisto diretto presso lo spaccio aziendale, è possibile ordinarli via e-mail. Una particolare attenzione l’azienda agricola Persegona la rivolge ai Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) con sconti e agevolazioni da concordare.

Per informazioni:
Azienda agricola Persegona
Località Pieve Cusignano, 63
43036 Fidenza (PR)
tel/fax 0524.62 163
e-mail: persegonagiuliano@tiscalinet.it

Engel | Abbigliamento biologico

L’abbigliamento copre il 90 % del nostro corpo ed è continuamente a contatto con il nostro organo sensoriale più grande e importante, la pelle”.

Così recita il sito internet della tedesca Engel, azienda che a partire dagli anni ’60, ha fatto la scelta di produrre capi di abbigliamento in sintonia con la natura e con la salute.

I tessuti impiegati da Engel sono: cotone (bio), lana vergine merino (bio) e seta. Tutti i coloranti utilizzati sono privi di metalli pesanti e privi di qualsiasi AZO (azocomposto) nocivo per la salute mentre per quanto riguarda il trattamento dei tessuti Engel ha rinunciato a qualsiasi tipo di finissaggio.

Tutte le materie utilizzate devono essere biodegradabili e non devono inquinare il suolo, l’aria e l’acqua. Tutte le parti in metallo utilizzate sono prive di nichel e gli altri materiali eventualmente utilizzati devono essere materie prime naturali e ricrescenti. Per garantire l’elevata qualità dei propri prodotti Engel stabilisce inoltre degli specifici requisiti di resistenza alla luce, al sudore, alla saliva, ai lavaggi e al restringimento.

Queste caratteristiche dei prodotti e la presenza di eventuali residui di sostanze nocive per la salute o inquinanti per l’ambiente vengono controllati periodicamente da laboratori autonomi.

Oltre all’aspetto ecologico (produzione, trasporto e smaltimento sostenibili) Engel prende in considerazione anche quelli umani e sociali promuovendo la produzione locale, tutta in Germania.

La collezione Engel comprende un completo sistema di pannolini lavabili, intimo per bebé, bambini e adulti, una collezione di intimo da notte per bebé e bambini, abbigliamento per bebé e anche un piccolo assortimento di vestiario in pile di soffice lana vergine merino per bebé, bambini e adulti.

Bioplat® Bio-Line | Prodotti usa e getta

Bioplat Bio-Line

Bioplat® Bio-Line è la gamma di prodotti usa e getta biodegradabili ed ecologici prodotti dalla SDG – Scatolificio del Garda. La serie comprende bicchieri in cartoncino e PLA, posate in legno, contenitori misti in foglie di palma, in polpa di cellulosa e in canna da zucchero.

In particolare:

Canna da zucchero: consente di produrre contenitori che hanno caratteristiche simili all’alluminio e al polistirolo;


Cellulosa: accoppiata ad un film di bioplastica consente di produrre contenitori (soprattutto bicchieri e coppette) resistenti sia al freddo che al caldo;


Foglie di palma: proveniente dall’indonesia, consente di produrre contenitori semirigidi e resistenti;


Legno: consente di produrre elementi particolarmente resistenti, soprattutto posate;


PLA: il PLA (acido polilattico) è un materiale derivante dall’amido di mais e per la sua trasparenza consente di produrre soprattutto bicchieri per bevande fredde.


Tutta la gamma Bioplat® Bio-Line è completamente biodegradabile e va conferita con la frazione organica nella raccolta differenziata dei rifiuti.


La filosofia usa e getta non si può definire sostenibile ma se proprio non se ne può fare a meno… è doveroso usare prodotti biodegradabili con basso impatto ambientale.

Erba Madre | Cosmetica ed erboristica

L’idea di base di Erba Madre è quella di produrre prodotti cosmetici ed erboristici di qualità. Per ottenere tale risultato vengono poste al centro le proprietà e le caratteristiche delle piante utilizzate piuttosto che altri aspetti, come la confezione o la vendibilità dei prodotti.

La pianta viene raccolta durante il tempo balsamico, secondo la stagionalità, ed immediatamente viene trattata per ricavarne l’estratto o per l’essicazione. Nel processo di produzione non viene utilizzato nessun solvente, oltre ad olio, acqua, glicerina ed alcol. Inoltre non viene applicato nessun processo termico per velocizzare il processo estrattivo.

Semplicemente si aspetta…

Il ph dei prodotti è regolato utilizzando acido citrico e acido ascorbico (vitamina C), noti anche per le loro proprietà antiossidanti. I conservanti utilizzati sono inclusi nella lista degli ingredienti cosmetici AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica).
Non vengono impiegati siliconi, parabeni, EDTA, lauril solfati.

I punti di forza dei prodotti Erba Madre sono:

  • Territorialità: gli ingredienti principali ed i principi attivi si ottengono dalle piante spontanee del territorio e dai prodotti di aziende biologiche;
  • Assenza di derivati totalmente sintetici: sono esclusi tutti i sottoprodotti dell’industria petrolchimica;
  • Formulazione: è effettuata in accordo con il protocollo AIAB che prevede l’esclusione di migliaia di sostanze di comune uso cosmetico;
  • Alta concentrazione del principio attivo vegetale: i prodotti Erba Madre non sono estetici ma si propongono di essere dermo-cosmetici, con funzioni ed efficacia ben precise;
  • Ecosostenibilità: Erba Madre utilizza energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici e utilizza quasi esclusivamente contenitori riciclabili in vetro, da restituire per il riutilizzo.

Erba Madre produce detergenti, creme, shampoo, doccia-shampoo, unguenti, dentifrici, piante erboristiche curative.

Per informazioni:
Erba Madre – Azienda agrituristica e coltivazine biologica certificata ICEA
Via Pian di Cologna, 5 “Contrada Cattazzi”, Tregnago (VR)
telefono e fax 045.65 00 283
cell. 348.99 51 354; 349.80 74 319
E-mail: erbamadre@alice.it

Terra Nuova | Rivista mensile

Terra Nuova

35 anni di pubblicazioni, 100 pagine in carta riciclata, 10 mila abbonati, oltre 24 mila copie mensili vendute. Questi sono i numeri di Terra Nuova, la rivista mensile che dal 1977 costituisce lo strumento insostituibile di controinformazione sulle tematiche di alimentazione e medicina naturale, di agricoltura biologica e biodinamica, di maternità e infanzia, di bioedilizia, ecoturismo, consumo critico, energie rinnovabili, nonviolenza, ricerca interiore, finanza etica e, più in generale, di ambiente ed ecologia.

Da sempre punto di riferimento del mondo del naturale e delle buone pratiche per uno stile di vita solidale e a basso impatto ambientale, Terra Nuova si è fatta promotrice già negli anni ’80 del movimento dell’agricoltura biologica, più tardi della Rete italiana degli ecovillaggi e, oggi, del movimento del cohousing.

Come ulteriore approfondimento dei contenuti della rivista, Terra Nuova Edizioni pubblica un ricco e variegato catalogo di libri che a oggi conta più di 100 titoli (per scaricare il catalogo aggiornato www.terranuovalibri.it).

Il mensile Terra Nuova non è distribuito in edicola: si riceve per abbonamento o si trova in vendita negli oltre 1200 centri di alimentazione naturale, librerie specializzate, botteghe del mondo, ambulatori di medicina naturale e altre realtà che si occupano di consumo critico e sostenibile.

Solas | Vernici naturali

Solas” in gaelico significa “luce, bianco, candore” e, non a caso, il primo prodotto creato è stato un’idropittura murale bianca dalla forte luminosità, dalla mano vellutata e dall’ottima resa.

Era il lontano 1993, anno in cui fu gettato il seme della Solas da parte di un gruppo di imprenditori mossi dal desiderio di creare prodotti per la casa che fossero efficaci ma anche compatibili con i tempi vitali e la delicatezza del Pianeta. In sostanza non si voleva dare solo una “veste naturale” ai prodotti ma piuttosto dotarli di un “cuore naturale” attraverso una reale ricerca verso uno sviluppo eco-compatibile.

I prodotti Solas, ottenuti con materie prime vegetali e minerali, sono totalmente esenti da solventi petrolchimici, resine acriliche, viniliche, alchidiche e da biocidi. Dal momento che Solas non utilizza sostanze tossiche o composti chimici non bio-compatibili ma solo ingredienti naturali semplici, i cicli di produzione sono brevi, l’impiego di energia è minore rispetto ai cicli di produzione dei prodotti convenzionali e le scorie sono completamente biodegradabili.

Per questo Solas può garantire che la produzione delle proprie pitture e delle proprie vernici sia a bassissimo impatto ambientale e che i propri prodotti, pur mantenendo elevate prestazioni tecniche, non sono nocivi per la salute dei lavoratori e degli abitanti della casa.

A garanzia di ciò Solas, in etichetta o nelle schede tecniche, dichiara volontariamente tutte le materie prime utilizzate e ciò risulta utile anche per individuare componenti nei confronti dei quali vi siano allergie, intolleranze o incompatibilità individuali.

SIGG | Bottiglie di alluminio

« Più del 90% dell’impatto ambientale di una bottiglia di plastica usa e getta si ha prima che venga aperta dal consumatore. Petrolio per la plastica, petrolio per il traporto, petrolio per il raffreddamento e, per una piccola percentuale di bottiglie, petrolio per il riciclo » dichiara il dott. Allen Hershkowitz, scienziato senior presso il U.S. Natural Resources Defense Council.

A livello mondiale ogni anno vengono prodotti più di 60 miliardi di tonellate di rifiuti di plastica che risultano particolarmente impattanti a livello ambientale a causa della loro difficile riciclabilità e per il fatto che, se non correttamente gestiti, entrano nella catena alimentare dei mari. Pertanto riciclare le bottiglie di plastica è sicuramente una cosa positiva ma impiegare una bottiglia riutilizzabile è molto più vantaggioso per l’ambiente e per la salute.

Dal momento che riutilizzare una bottiglia di plastica potrebbe essere poco salutare a causa della possibile migrazione degli additivi della plastica nelle bevande e, la svizzera SIGG produce bottiglie riutilizzabili in alluminio attraverso un processo di estrusione, senza saldature, di un unico pezzo di metallo. Per garantire sicurezza e salute all’utilizzatore un laboratorio indipendente certifica che l’interno delle bottiglie SIGG è privo di composti organici volatili (COV), ftalati, BADGE, BFDGE NOGE e bisfenolo. Per questo la bottiglia può essere impiegata, oltre che per l’acqua, anche per bevande gasate e acide.

Foto: www.ecosigg.it

Bioplanet | Lotta biologica

Dopo aver fatto la triste conta dei malati e, purtroppo, anche dei morti, l’agricoltura, anche quella convenzionale, comincia ad osservare che è più proficuo spargere nei campi insetti predatori di quelli dannosi piuttosto che antiparassitari tossici.

Per soddisfare questa esigenza è nata Bioplanet, azienda che alleva e fornisce sia insetti utili per la difesa biologica delle colture sia insetti impollinatori necessari per aumentare la produzione di frutta e verdura ed evitare inutili ormoni o altri agenti chimici che poi, in qualche modo, anche se in piccole quantità, ritornano all’uomo attraverso la catena alimentare o l’ambiente.

Bioplanet, nella sua proposta alternativa alla chimica in agricoltura e più vicina ai meccanismi regolatori della natura, oltre agli insetti predatori e a quelli parassitoidi di quelli dannosi offre anche trappole fisiche, ferormoni di confusione sessuale e batteri per la lotta alle malattie fungine.

Un unico rischio legato ad un tale tipo di attività, sul quale è necessario prestare attenzione, è quello di introdurre in un dato ambiente animali estranei che possano mettere in difficoltà la sopravvivenza di quelli autoctoni.

Biogri | Barbecue solare

Il barbecue solare Biogri sfrutta uno dei principi fondamentali del funzionamento della natura: la luce del sole. Infatti per funzionare esso utilizza dei pannelli a concentrazione che dirottano i raggi solari sul cibo e lo portano a cottura, senza fiamma e senza legna. Lo scopo è quello di cuocere in modo sano senza sprigionare particelle o residui inquinanti derivanti dalla combustione.

Biogri, che ha una struttura in plexiglass, utilizza quale strumento di cottura uno specchio a forma di parabola dotato di uno snodo che gli consente di ruotare, in modo da sfruttare in modo più efficiente i raggi solari con il passare delle ore. Esso può raggiungere una temperatura massima di ben 230°C ed è pronto per l’utilizzo in 30-40 minuti di esposizione solare.

L’unico inconveniente di Biogri è rappresentato dal clima e dalla presenza di nuvole. Per tale ragione in Italia tale tipo di cottura è possibile quasi esclusivamente nel solo periodo estivo.

Si pensi, però, a quei luoghi (di solito i più poveri) dove la presenza del sole non è un problema per quasi tutto il periodo dell’anno e dove, utilizzando una cucina solare, si potrebbe risparmiare una notevole quantità di legna da ardere, causa di deforestazione e di importanti malattie respiratorie a causa dell’inquinamento domestico.

GSI Coco Mat | Tavole da surf

l progetto Coco Mat dell’australiana GSI (Global Surf Industries) – una delle più grandi aziende produttrici di tavole da surf al mondo – è interessante: utilizzare la fibra di cocco al posto dei materiali sintetici per produrre tavole da surf. Dal punto di vista tecnico la fibra di cocco viene mescolata alla fibra di vetro che conferisce alla stessa maggiore resistenza e impermeabilità.

Le prestazioni e la resistenza vengono garantite al pari dei materiali tradizionalmente utilizzati mentre i vantaggi di sostenibilità ambientale sono dati dall’utilizzo di materie prime provenienti da fonti rinnovabili e, normalmente, reperibili nelle aree geografiche dove di solito viene praticato tale sport.

La GSI, anche se nel suo sito internet non si dimostra particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale, dichiara tra i suoi intenti una generale idea di “Respect” per la componente ambientale. Su tali basi, se da un lato il progetto Coco Mat appare piuttosto isolato e non armonico con una filosofia aziendale ben definita, dall’altro pone le basi per un’interessante innovazione nel settore:

  • utilizzo di materiali provenienti da fonti rinnovabili;
  • utilizzo di materiali locali provenienti dalla principali aree di pratica di tale sport.

Di certo un tale prodotto trova scarsa applicazione in Italia e, in generale, in Europa ma il progetto è interessante in quanto dimostra che le attività ludiche e sportive possono avere un notevole impatto ambientale e, pertanto, è indispensabile che si valutino con urgenza soluzioni per renderle il più possibile sostenibili.

Grazie Natural Lucart

“Niente si disperde se tutto si ricicla!”

È questa l’idea da cui, prendendo spunto dalla sua lunga esperienza nella produzione di carta riciclata, è partita la cartiera della Lucart Group per realizzare i prodotti Grazie Natural. L’obiettivo, in particolare, era quello del riciclo e del recupero della materia dai contenitori di Tetra Pack.

Un normale contenitore di Tetra Pack è composto, per i 3/4 del suo peso, da fibre di cellulosa. Attraverso un processo di separazione meccanico queste ultime vengono separate dal resto dei componenti: l’alluminio e il polietilene. Inoltre, al fine di evitare l’uso di agenti chimici per la sbiancatura o coloranti il prodotto finito presenta una colorazione naturale.

I prodotti Grazie Natural Lucart sono prodotti per l’igiene, carte igieniche, fazzoletti e asciuga tutto e sono sottoposti a rigidi criteri di qualità previsti dalle certificazioni ottenute da Lucart Group (Ecolabel, Emas, ISO 14001, ISO 9001, test dermatologico).

Ecocucina

In natura non esiste il concetto di rifiuto: tutto viene riparato, riutilizzato o trasformato. Da questo punto di vista – come dichiara la sua autrice Lisa Casali – l’obiettivo primario di Ecocucina è quello di fornire ai lettori un contributo per consentire di ridurre il nostro (enorme) impatto ambientale in cucina. Infatti ogni giorno effettuiamo decine di scelte per alimentarci che hanno enormi conseguenze in termini di consumo di risorse; di emissioni inquinanti in atmosfera, in acqua, nel suolo; di produzione di rifiuti e di diminuzione della biodiversità. Per ottenere ciò non è indispensabile cambiare radicalmente il nostro stile di vita e le nostre abitudini: è sufficiente fare, giorno dopo giorno, piccoli passi per ridurre sempre di più la nostra impronta ecologica e vivere comunque bene.

Il contributo alla riduzione del nostro impatto ambientale in cucina è, prima di tutto culturale, e per questo Ecocucina fornisce conoscenze sulla stagionalità dei cibi e sulle buone pratiche nel “fare la spesa”, sulla corretta “alimentazione” e sulla “gestione quotidiana dell’attività in cucina”.

In secondo luogo il contributo è reale e concreto in quanto Ecocucina si propone di dare dei consigli e fornisce delle ricette su come cucinare cibi buoni e sostanziosi con i cosiddetti “scarti” di cucina, cioè con quelle materie prime che normalmente finiscono nella pattumiera ma che avrebbero ancora molto da dare…

Ball | Lampade solari

Il riuso è senza dubbio uno dei principi fondanti della bioimitazione dal momento che in natura non esiste il concetto di “rifiuto” poiché tutto si riusa o si trasforma.

Tale principio trova una delle sue interessanti espressioni nelle lampade solari Ball.

Per realizzarle si è preso uno di quei normalissimi barattoli di vetro che vengono utilizzati per confezionare deliziose marmellate fatte in casa, succulente conserve di pomodoro o sfiziosi sottolio, si è attaccato al tappo un semplice pannello fotovoltaico con batteria ricaricabile, si è messa una lampada a led a basso consumo e… il gioco è fatto!

Attaccati in giardino, sotto un albero o sul terrazzo si trasformano in originali lanterne solari che si ricaricano di giorno per regalare, poi, una piacevole luce all’imbrunire.

Le lampade in oggetto sono prodotte dall’americana Jar Lights e sono reperibili su Etsy ma un’interessante sfida potrebbe essere quella di tentare di riprodurne di simili con vecchi barattoli trovati in dispensa.

Foto: Etsy

SOLARA | Detersivi ecologici

Officina Naturae – il produttore – definisce Solara “la prima linea di detergenza ecologica con materie prime italiane a Km 0”.

Solara, la linea di detergenti per la casa concentrati ed ecologici immessi di recente sul mercato, è frutto di un’importante attività di ricerca da parte di Officina Naturae e di un miglioramento rispetto ai prodotti precedenti che prevede una limitazione nell’uso di materie prime esotiche (es. olio di cocco e di palma) per favorire maggiormente quelle di produzione locale.

I punti di forza della nuova linea sono:

  • Ingredienti a Km 0: le materie prime sono in parte di origine italiana e sono selezionate in modo tale da avere un basso impatto ambientale e da non interferire con le produzioni alimentari (1).
  • Formule concentrate ed economiche.
  • Meno imballaggi: viene utilizzato un imballaggio in plastica (in parte riciclata), studiato anche in termini di eco-design (peso, forma e ciclo di vita).
  • Rispetto per gli animali: tutti i prodotti rispettano il disciplinare “VeganOK”.
  • Certificazioni e test: tutti i prodotti sono certificati Bio/Eco Detergenza ICEA e nichel tested.

Per poter essere definiti “ecologici” i detergenti Solara rispecchiano comunque i seguenti requisiti:

  • prodotti ecocompatibili di provata efficacia ed elevata qualità;
  • formulazioni semplici, studiate per essere efficaci e sicure per l’uomo e per l’ambiente;
  • ingredienti derivati da materie prime di origine vegetale o minerale: non sono utilizzate materie prime di origine petrolchimica o animale o sostanze di sintesi con azione nociva;
  • materie prime provenienti anche da agricoltura biologica e da paesi con progetti attivi di sostegno del commercio equo solidale;
  • trasparenza nella formulazione dei prodotti.

(1) Tensioattivi derivanti da olio di cocco o di palma (46%); tensioattivi da oli italiani (64%) –  Fonte aam Terra Nuova n. 273 Giugno 2012

Reverse | Laboratorio di riuso

La realizzazione di una fede d’oro da 10 grammi richiede l’estrazione di 2 tonnellate di materiale grezzo, il consumo di 5 tonnellate d’acqua e 30 d’aria, nonché 10 ore di lavoro e ancora elettricità, cianuro, zinco, ed altri materiali.

Per la realizzazione di uno degli oggetti che quotidianamente utilizziamo sono essenziali l’impiego di energia ed il consumo di un insieme di materie prime. Al termine del suo ciclo di vita, il bene prodotto diverrà rifiuto e si porrà il problema del suo smaltimento. Ma già il processo produttivo che lo ha generato ha portato alla creazione di scarti produttivi da smaltire.

Ad ogni bidone di rifiuti di un singolo cittadino ne corrispondono 70 che sono stati prodotti dalle aziende per la realizzazione di quei beni diventati rifiuti”.

Reverse promuove la ricerca di un pensiero alternativo, da declinare negli ambiti sociale, culturale, economico ed ambientale, che ponga al centro l’uomo e la qualità della vita, le relazioni interpersonali ed il rispetto dell’ambiente.

Il punto di partenza di Reverse è la fine perché parte dalle materie e dai prodotti non più utilizzati (quelli che l’industria definisce “scarti”) per realizzare, attraverso l’ingegno, oggetti utili e funzionali, a metà strada tra l’artigianato e l’arte.

Nel sistema produttivo tradizionale ogni bene che viene prodotto, utilizzato e poi smaltito come rifiuto segue un percorso lineare (materia prima —–> produzione ——> consumo —-> smaltimento). Reverse, invece, ragiona in una nuova dimensione circolare – quella del riutilizzo – in modo che lo scarto, inteso come materia prima, torni all’inizio della catena produttiva.

Vesto Solidal Coop

Finalmente anche la grande distribuzione organizzata inizia a confrontarsi con capi d’abbigliamento ecologici prodotti e venduti e prezzi equi. Questo percorso, già iniziato qualche anno fa da parte di qualche pioniere, è stato ora intrapreso con particolare convinzione da parte di Coop che, in collaborazione con Katharine Hamnett, una stilista all’avanguardia nella moda etica, ha dato origine alla collezione primavera-estate Vesto Solidal in vendita presso i propri supermercati.

Il progetto, da un lato, indica una precisa scelta di mercato e, dall’altro, indica la volontà di costruire una moda che non sia solo apparenza ma che sia anche capace di far pensare.

Per celebrare il 2012, Anno Internazionale della Cooperazione, la stilista ha ideato una t-shirt con lo  slogan “TOGETHER IT IS POSSIBLE”. La collezione, poi, comprende anche alcuni degli slogan classici di Katharine Hamnett degli ultimi 25 anni, tra i quali “KNOWLEDGE IS POWER”, “STOP AND THINK” e, dedicato ai bambini, “LOVE”, “GENIUS” e “SAVE THE FUTURE”. La collezione include mini-abiti, t-shirt, shorts e leggings per donna; pantaloni, polo, camice, t-shirt, per uomo e per bambini e rappresenta l’impegno di un percorso che Coop ha intenzione di continuare per il futuro.

Come dichiara Coop il cotone utilizzato per realizzare la collezione Katharine Hamnett proviene dall’agricoltura biologica, è certificato Fairtrade ed è stato prodotto da cooperative e associazioni di coltivatori indiani: Suminter India Organics e Pratibha Syntex Ltd. Le camicie sono state confezionate da Tuscany Kerala Garments di Madaplathuruth in India, nell’ambito di un progetto di solidarietà realizzato in collaborazione con i Centri Missionari della Toscana.

Ecosia | Motore di ricerca

La rete internet e le informazioni in essa contenute (sarebbe meglio dire “archiviate”) sembrerebbero essere eteree e immateriali, in quanto fluiscono quasi per magia attraverso i cavi telefonici o attraverso le onde elettromagnetiche di smart phone o dispositivi Wi-Fi e vengono visualizzate su schermi di vario tipo.

Nella realtà dei fatti tutta la conoscenza e tutte le informazioni del web sono elementi che hanno una dimensione molto fisica e materiale dal momento che vengono archiviate in giganteschi server che consumano enormi quantità di energia, necessaria soprattutto per il loro raffreddamento.

Questo è particolarmente vero per i motori di ricerca che devono elaborare una gigantesca mole di dati in brevissimo tempo e sono – di fatto – costituiti da immense distese di computer (o, meglio, di processori collegati ad un disco rigido di archiviazione dati), stoccati in enormi hangar industriali che consumano immense quantità di energia elettrica (per funzionare ma anche per raffreddare un ambiente reso rovente dalla elaborazione frenetica dei processori).

Per ovviare a tale sistema fortemente energivoro e potenzialmente insostenibile a livello ambientale i finanziatori e i progettisti del progetto Ecosia (www.ecosia.org) hanno progettato e realizzato questo nuovo motore di ricerca principalmente su due aspetti ecologici: alimentazione dell’hardware mediante energia proveniente da fonti rinnovabili e salvaguardia della foresta pluviale del pianeta attraverso il versamento di una piccola somma di denaro per ogni ricerca effettuata tramite link sponsorizzati.

Fare in modo che Ecosia diventi il nostro motore di ricerca potrà dare il nostro piccolo, ma significativo contributo, al contenimento del cambiamento climatico e alla difesa della biodiversità, che ha il suo serbatoio principale proprio nelle foreste pluviali.

Ecogeco jeans

Gli ideatori dei jeans Ecogeco sono Giampaolo e Claudia, agenti di commercio con trent’anni di esperienza nel tessile. A causa della crisi economica che ha colpito il settore in questi ultimi anni e spinti da un desiderio personale di sviluppare degli ideali che consentano di mettere in moto dei cambiamenti concreti nel modo di produrre e vendere i beni, hanno dato origine ad un progetto che prevede la produzione di jeans ecologici utilizzando una filiera produttiva a livello locale, materiali biologici, tinture vegetali e che siano offerti ai consumatori al giusto prezzo di vendita.

La sostenibilità del loro prodotto non è solamente legata alle caratteristiche dei materiali e alle metodologie produttive con minimo impatto ambientale, ma anche alla valorizzazione del lavoro in ambito locale perché consente una più equa distribuzione della ricchezza e stabilità sociale attraverso la certezza, nel tempo, del mantenimento dei posti di lavoro.
Le caratteristiche dei jeans Ecogeco sono:

  • tessuto in cotone biologico certificato tinto con puro indaco vegetale
  • lavorazione in un laboratorio che impiega lavoratori assunti a tempo indeterminato
  • trattamento di lavanderia che viene effettuato solo con acqua e pietra pomice
  • per alcuni modelli il tessuto è 100% cotone, mentre per altri viene utilizzato un 2% di elastomero.

Una interessante particolarità è legata al nome in quanto “EcoGeco” sta per genova ecologico e fa riferimento al vecchio nome – tela genova – con cui veniva chiamato il tessuto che noi adesso conosciamo come jeans.